L'associazione

La Storia

Era il lontano 1899 quando Luigi Regis e Augusto Roscio, rispettivamente insegnanti di lettere e di ginnastica, si incontrarono con il comune desiderio di lavorare per rafforzare il fisico della gioventù. Un primo nucleo, composto da 17 soci, si chiamò semplicemente "Società Ginnastica Biellese". Il 10 maggio 1902 l'assemblea deliberò di intitolare la società a Pietro Micca, eroe biellese, definito dai consiglieri di allora " 'l pu furb". L'attivismo contraddistinse subito quelli della "Pero": nacquero le sezioni Escursionismo, Tamburello, Ginnastica femminile, Podismo, Bocciofila, Calcio e Alpina. Di alcune di loro si sono perse le tracce mentre altre si sono aggiunte negli anni; in tutte il comun denominatore espresso dallo Statuto: diffondere la pratica sportiva e le attività ricreative e culturali. Dai 17 soci iniziali si passò, nel 1910, a 135 con un incremento continuo, tanto che in occasione del 15° convegno alpino svoltosi nel 1926 i convenuti furono addirittura 10.000. Si trattò di un avvenimento eccezionale a cui partecipò S.A.R. il Principe ereditario Umberto di Savoia. Dopo il primo presidente-fondatore Regis, altre importanti figure si susseguirono al vertice della società. A Pietro Calliano seguì, nel 1911, Giuseppe Rivetti. Nel '18 Augusto Robiolio si assunse l'onere di ricostruire le varie attività societarie dopo la triste realtà della prima Guerra mondiale, restando in carica per quasi un ventennio. Per festeggiare il natale del 1923 uscì il numero zero della Montanina: rivista mensile nata per riassumere la cronaca dell'attività sociale e tramandare ai posteri la storia della gente biellese. Oggi la rivista è semestrale e continua ad informare le migliaia di soci della Pietro Micca.

Gli anni a cavallo della seconda guerra mondiale - presidente Umberto Bertola - sono ricordati anche per il battesimo della prima Festa delle Neve: era il 1954 e la Weismatten di Gressoney fu la meta prescelta. Da allora, anno dopo anno, la società ha continuato a portare sulle piste di Piemonte e Valle d'Aosta migliaia di studenti. Le novità portate dagli anni '60 furono numerose: venne fondata la sezione Culturale e il Gruppo Folcloristico, tutto grazie all'opera instancabile del presidente Ernesto Botto.Nel 1967 fu conferita alla "Pero" la "Stella d' oro al merito sportivo", la più alta distinzione nazionale riservata ai sodalizi dal Consiglio nazionale del Coni. Due anni dopo entrò a far parte della grande famiglia della Pietro Micca la corale alpina Monte. Nel 1975 Paola Buzzo, Milena Biollino e Claudia Pedrazzo ottengono una fantastica medaglia d'oro ai Campionati del Mondo di Madrid. Aiuto istruttore è Anna Miglietta. Gli anni '80 vedono la nascita della sezione Scherma, e della sezione Pallavolo, presente sui parquet biellesi dal 1985. Nel 1996, dopo 28 anni di presidenza, Franco Botto lasciò la carica a Carlo Vineis, a cui va senza dubbio riconosciuto il merito di aver portato all'interno di una società storica una ventata di progresso. Nel 2005 il testimone della presidenza è passato a Sandro Coda Luchina, riconfermato nel 2009 per il secondo mandato.

Attualmente sul territorio italiano le associazioni sportive centenarie in attività, che hanno resistito all'usura del tempo ed alle trasformazioni della società, sono circa duecento - di cui una quarantina in Piemonte - e la Pietro Micca si inserisce a pieno titolo tra coloro che intendono salvaguardare la propria memoria storica ed i luoghi in cui questa si è evoluta, restando contemporaneamente al passo con i tempi per fornire un valido strumento per il futuro delle politiche dello sport italiano. In quest'ottica va annoverata la piena adesione della Pietro Micca ai progetti dell'U.N.A.S.C.I (Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d'Italia). La storia e la memoria, che descrivono le tappe salienti della costituzione dello sport italiano moderno, sono custodite nel nostro archivio e testimoniate da numerosi e preziosi cimeli, coppe e trofei (quasi 2000, raccolti in cento anni di gare), attrezzi, e da un numero veramente rilevante di fotografie, alcune dei primi anni del secolo. Proprio per salvaguardare questo patrimonio e il luogo dove questo si è evoluto la Pietro Micca ha acquistato la sua storica sede in via Monte Mucrone 3. Da quel lontano 19 aprile 1959, data in cui fu inaugurata, sono cambiati i tempi ma la "filosofia" della Pietro Micca è rimasta immutata.